IL MARRUCCHINO

Il Ministro Paola Severino prepara la nuova legge “bavaglio”

severino

fonte you-ng.it

Scritto da Luca Michetti

Si pensava di essersene sbarazzati, ma invece eccolo pronto a tornare: l’incubo della “legge bavaglio” è di nuovo dietro l’angolo.

Il “vecchio” ddl sulle intercettazioni, pensato da Angelino Alfano e congelato fino ad ora alla Camera, prevede il divieto di pubblicare gli atti di un’indagine fino all’udienza preliminare. Il giornalista che non dovesse rispettare la norma rischia l’arresto fino a trenta giorni o, addirittura, tre anni nel caso in cui vengano pubblicati stralci di intercettazioni destinati a essere distrutti.

 

 

Il Ministro della Giustizia Paola Severino ha iniziato a pensare di riproporre il testo di Angelino Alfano e, dopo aver convocato i partiti, è pronta ad iniziare le trattative per mettere mano al testo.

La discussione sul ddl sarebbe dovuta iniziare oggi, ma il ministro ha chiesto più tempo ai partiti, ed in particolare al PDL, che spinge per la pubblicazione.

 La nuova bozza del testo si presenta ancora più dura rispetto alla “legge bavaglio” iniziale.

Innanzitutto, questa prevede il divieto di pubblicare anche solo il riassunto degli atti di un’indagine preliminare.

Come riportato dal quotidiano “La Repubblica”, la nuova legge cancellerebbe così le ultime righe dell’articolo 114 del ddl intercettazioni di Alfano: quelle che stabilivano la pubblicazione per riassunto. Ecco come era previsto inizialmente l’articolo:

“È vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare. Di tali atti è sempre consentita la pubblicazione per riassunto”.

Era stata la Presidente della Commissione di Giustizia di Montecitorio, Giulia Bongiorno, grazie alla sua mediazione, ad inserire nel testo l’ultima riga sopracitata e, con essa, la capacità da parte del giornalista di poter pubblicare almeno un riassunto degli atti preliminari di indagine.

 

 

Per il giornalista, la pena anche in futura revisione della legge, rimane sempre dai trenta giorni (più un’ammenda da 2mila fino a 10mila euro) fino a tre anni in caso di pubblicazioni in un giornale di intercettazioni di telefonate da distruggere.

A questo, la Severino ha aggiunto la stessa “punizione” anche per i giornalisti che pubblichino leintercettazioni riguardanti persone non indagate ed estranee alle indagini.

Nessuna pena è, invece, prevista per l’editore del giornale in cui queste siano pubblicate.

 


La Severino ha anticipato che il testo è stato elaborato e presentato dai partiti che sostengono il governo Monti, aggiungendo: “Lo hanno concordato i segretari Alfano, Bersani e Casini, io ne ho solo preso atto.”
La maggioranza compare unanime in vista di un’approvazione del ddl, ma il Ministro della Giustizia vorrebbe introdurre delle modifiche per evitare il sistema di autorizzazione delle intercettazioni da parte di un organo collegiale.

La stessa Severino, aveva spiegato in precedenza ai partiti, senza ricevere obiezioni in merito, di voler cancellare il sistema di autorizzazione delle intercettazioni da parte di un organo collegiale, che prevedeva addirittura uno spostamento materiale degli atti da una sede ad un’altra.

Dato che questo punto ha già avuto una doppia lettura in Parlamento non dovrebbe, però, essere più passibile di modifiche.
Quindi, la Severino punterebbe ad un maxiemendamento in cui far rientrare tutte le revisioni.

 

 

Per il Pdl nel ddl ci sarebbe solo da aggiustare la parte riguardante la pubblicazione da parte dei mezzi d’informazione delle intercettazioni.

Sembrerebbe, invece, già esserci l’intesa tra il “Popolo delle Libertà” e gli altri partiti della maggioranza riguardo “all’udienza filtro”.

L’udienza filtro” è una azione penale dedicata ad assicurarsi che i testimoni siano tutti citati a comparire già dalla prima udienza. Poiché, spesso il processo tarda a cominciare a causa di tutte le notifiche che non sono state fatte accuratamente ed in tempo. Oppure, perché ci sono delle altre nullità. In molti Tribunali si dedica addirittura la prima udienza a risolvere questo tipo di problemi. Con “l’udienza filtro”, solo se tutte le parti sono state ben citate si apre il processo, si ammettono le prove e si rinvia ad altra data per iniziare l’istruttoria, in modo da non far perdere inutilmente una giornata ai testimoni.

L’udienza preliminare, con cui si può confondere, invece, è un’udienza, presieduta dal GUP, dove il Pubblico Ministero rende nota la sua eventuale richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ imputato.
Durante l’udienza preliminare possono avvenire anche il patteggiamento o il rito abbreviato.

 Insomma, se il ddl dovesse essere approvato, non sarà più possibile parlare delle inchieste fino al momento del processo e spiegare quindi ai cittadini il perché una persona sia indagata.

 

 

IL MARRUCCHINO FAN PAGE….clicca qui!!!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata il 19/06/2012 alle 9:30 AM. È archiviata in blog, cronaca, economia, politica, voci con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “Il Ministro Paola Severino prepara la nuova legge “bavaglio”

  1. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: