IL MARRUCCHINO

Sms solidali, soldi ai terremotati? No, in un fondo prestiti

I soldi degli Sms per terremotati come il signoraggio bancario anzichè donarli ai terremotati vengano dati ad un consorzio finanziario internazionale (Etimos) che si occupa di micro credito il quale concede prestiti a tassi agevolati ai terremotati.

 
 
 

Prodotti di Credito offertiCredito solidale per famiglie importo massimo 10.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria. Mutuo chirografario per imprese e cooperative importo massimo 50.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% per durate superiori ai 18 mesi, Euribor a 3 mesi + 2,5% per durate inferiori ai 18 mesi (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria. Anticipazione crediti per imprese e cooperative importo massimo 50.000 euro, tasso Euribor a 3 mesi + 2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria. Che cosa sono questi prodotti di credito a tassi agevolati? Semplice e assurdo allo stesso tempo. Questi sono i soldiraccolti tramite gli sms solidali. Si signori avete letto benissimo. Un gesto tanto semplice e meccanico, si digita il numero ( attualmente per l’Emilia è il 45500 ) e si pensa di aver fatto un gesto solidale verso le sfortunate vittime di catastrofi naturali. Sbagliato. I soldi raccolti vanno alla Protezione Civile che li rigira ad Etimos un consorzio finanziario internazionale che si occupa di micro credito il quale concede prestiti a tassi agevolati ai terremotati. 

Vediamo il caso più recente dell’Abruzzo nel 2009, furono donati ben 5milioni di eurouna cifra da capogiro, che da la misura di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto l’Aquila. Come sono stati impiegati questi soldi? Ecco la risposta (conferma possibile dal sito stesso di Etimos: ”Micro credito per l’Abruzzo”. Si tratta di un progetto, realizzato grazie ai fondi delle donazioni post terremoto, che rinnova la collaborazione tra il Dipartimento di Protezione Civile ed Etimos nell’utilizzo del credito come strumento di ricostruzione economica e di inclusione sociale in contesti colpiti da gravi calamità naturali”) credito solidale per famiglie, mutui chirografati per imprese e cooperative. Certo sono prodotti a tassi agevolati, ma prevedono sempre e comunque un rimborso, nessuna “donazione” , nessun “regalo” come invece la gran parte della popolazione avrà immaginato, si compone il numero e si donano due euro per la ricostruzione. Sbagliato, si compone il numero e si donano due euro al consorzio finanziario che li destina ai prestiti che poi rigirano alle vittime di catastrofi. Avverrà lo stesso con il 45500 per l’Emilia? Non è dato saperlo. Certamente il tutto è gestito con la massima trasparenza possibile ma è giusto sottolineare che quando gli italiani inviano l’sms i soldi non sono subito disponibili per le vittime bensì vengono immessi in fondi per concedere prestiti.

Restando nel caso dell’Abruzzo, come si può leggere nel sito di Etimedia a tre anni dal terremoto sono stati erogati quasi quattro milioni di euro a micro imprese, cooperative e famiglie: “ Oltre 3 milioni e 830mila euro di crediti erogati da gennaio 2011, un totale di 191 finanziamenti suddivisi fra imprese (114), cooperative (9) e famiglie (68), per un ammontare medio che si attesta rispettivamente intorno a 27.000, 38.000 e 5.600 euro; nessuna insolvenza e pochissimi ritardi nel pagamento delle rate. Sono i risultati, aggiornati al 31 marzo 2012, del progetto “Microcredito per l’Abruzzo”, che ne dimostrano  – numeri alla mano –  l’efficacia come strumento di sostegno alla popolazione, a tre anni dal sisma del 2009. Un intervento dal forte impatto sociale, perché ha permesso l’accesso al credito a soggetti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi in quanto incapaci di offrire le garanzie patrimoniali o personali normalmente richieste dalle banche. Fra i beneficiari, famiglie in difficoltà, artigiani e commercianti che avevano visto la propria attività distrutta dal terremoto, persone che, perso il lavoro, si sono inventate una nuova opportunità micro imprenditoriale e, fra queste ultime, un numero rilevante di giovani. Entrato ormai a pieno regime operativo, il progetto evidenzia un trend di erogazione mensile in continua crescita, anche negli ultimi mesi, nonostante la stretta creditizia e la recente fase di recessione; nessuna insolvenza e pochissimi ritardi nel pagamento delle rate…” bellissimo non c’è che dire se non fosse che i soldi sono i medesimi ricevuti a titolo di donazione tramite gli sms dagli italiani, ma che donazione è se poi vanno comunque restituiti?

FONTI: 1 – 2 – 3

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Questa voce è stata pubblicata il 05/06/2012 alle 4:03 PM. È archiviata in blog, cronaca, economia con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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