IL MARRUCCHINO

FISCHIATO L’INNO NAZIONALE: Cosa deve ricordare chi rivendica il vile gesto a nome dei partenopei

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Fischi all’ inno nazionale o fischi alle autorità presenti allo stadio?

A molti è sembrato che la contestazione fosse indirizzata proprio all’inno di Mameli, mentre qualcuno ha sperato che fosse la seconda ipotesi ad essere “quella vera”.

E così, su Facebook, sono nate le solite discussioni, da parte di più o meno illustri studiosi caserecci.

Riporto qui un commento fatto a chi, con fierezza ha ribadito gli insulti alla nostra Italia, e non a quella degli scandali, del magna magna, dei malavitosi.

 beh cosa dire? cosa si può aggiungere a questa discussione? già sentita, e risentita, purtroppo. Si parla addirittura di storia, quella vera. Ed è giusto, qui, nelle terre meridionali, nel “Regno di Napoli”, proliferava la cultura e la concezione più all’avanguardia di modernità. Ma è bene ricordare a chi cita la storia, a chi punta il dito facendosi paladino di una storia travisata, che non era tutto rosa e fiori a quei tempi. Io stesso ho più volte gridato “AH SE CI FOSSE ANCORA IL RE…ALMENO SAPREMMO A CHI TAGLIARE LA TESTA, E QUESTA SAREBBE UNA, E SOLTANTO UNA“, ma proprio analizzando la storia senza pregiudizi non posso che ribadire che è inutile pensare a quegli anni addietro come il paradiso. Piuttosto bisognerebbe attivarsi per salvaguardare il presente e costruire un futuro totalmente diverso, magari con principi simili a quelli che avete in mente, ma senza sperare in un ritorno dei Borboni e delle loro tasse. Perché in quegli anni, qui nelle terre meridionali, nel “Regno di Napoli” proliferava la cultura si, ma solo nelle corti reali. Quanto al non sentirsi Italiano, io figlio adottivo, con nome e cognome ITALIANO, e quindi genitori ITALIANI, sono fiero del mio inno nazionale. SONO FIERO DI ESSERE ITALIANO, ed è anche per questo che AGLI EUROPEI POTRO’ TIFARE LA MIA NAZIONALE, MENTRE VOI…VOI NON DOVRETE TIFARE NULLA. I nostri nonni, i nostri avi hanno dato la vita, spesso le nostre nonne, bisnonne, hanno dovuto crescere figli da soli, riuscendoci, perché il marito era morto in battaglia, per un unico CREDO: L’ITALIA! Certo anche il salario aiutava a quei tempi, ma quando s’è parlato di proteggere la nazione, anni dopo l’unificazione, tutti hanno risposto “PRESENTE!”. Partigiani, Militari, Carabinieri, CIVILI, tutti hanno protetto la nostra patria ed il suolo che oggi voi tanto odiate. ALLA LUCE DI CIò NON POSSO QUINDI CHE RIBADIRE, DI ESSERE IMBARAZZATO NELL’AVERE CONCITTADINI SIMILI. E CHE COMPRENDO, PUR NON ACCETTANDO COME SEMPRE, I VILI COMMENTI ALLA MIA CITTA’, QUANDO INCONTRO UN VIGLIACCO NORDICO, CHE COME L’IMBECILLE PARTENOPEO, PENSA ANCORA DI FAR PARTE DI UNA CERTA “RAZZA” E M’INSULTA ACCOMUNANDOMI A VOI, CHE ALTRO NON RAPPRESENTATE SE NON LA FULIGGINE NERA E LE MACCHIE DI SMOG SUI MURI E TETTI DELLA CITTA’, UTILI SOLO A SMINUIRE IL VALORE DELLA MIA CITTA’! …detto ciò, spero che VOI, abbiate l’accuratezza di tradurre queste mie parole, in una grammatica probabilmente non perfetta, ma in ogni caso, una grammatica fieramente ITALIANA. Voi quale lingua parlate?

Vincenzo Di Costanzo

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Questa voce è stata pubblicata il 21/05/2012 alle 10:06 AM. È archiviata in blog, cronaca, politica, SPORT, voci con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

5 pensieri su “FISCHIATO L’INNO NAZIONALE: Cosa deve ricordare chi rivendica il vile gesto a nome dei partenopei

  1. GUIDO in ha detto:

    HANNO FISCHIATO SOLO I napoletani.
    VERGOGNA!!!
    IL POPOLO BIANCONERO HA CANTATO L’INNO NAZIONALE

    • devo dissentire, AMICI JUVENTINI PRESENTI ALLO STADIO HANNO SENTITO FISCHIARE ANCHE I TIFOSI BIANCONERI. Questo “pezzo” però è indirizzato a coloro che rivendicano i fischi all’inno definendosi napoletani e non italiani. Ma se trovassi dei commenti simili da parte dei tifosi bianconeri, sarebbe indirizzato anche a loro!

  2. Ciro in ha detto:

    Credo che lei debba studiare un po la storia del Regno delle due Sicilie e della disastrosa unità d’Italia, ovviamente non dai testi nazionali i quali riportano avvenimenti così come si vuole far credere che siano accaduti , ma da testi dove è possibile leggere la storia tramandata da chi ha subito e non da chi ha “ABUSATO”! (Posso consigliarle alcuni se le fa piacere).
    Se poi vogliamo proprio parlare del presente e non appellarci al passato,riferendoci solo allo sport, le posso assicurare che, essendo napoletano e tifoso del Napoli, sostengo e seguo la squadra non solo in casa ma anche in trasferta e l’ “ITALIANO” non fa altro che: discriminarmi, insultarmi chiamandomi terrone, terremotato, coleroso etc…
    Improvvisamente spuntano buste di spazzatura con messaggi quali “vi è caduto dall’autobus”… o striscioni con scritto “Benvenuti in Italia”… si sentono cori come “Vesuvio lavali col fuoco”… ed io… io dovrei essere fiero di essere un Italiano???
    Beh agli Europei potrà tifare per la sua nazionale… Io invece… la mia nazionale la tifio ogni domenica (e non solo) per un anno intero ed ogni anno!!!
    Mi sa che oltre a studiare deve vivere ancora tante esperienze per potersi permettere di criticare il comportamento di chi, da generazioni e per un intera vita, subisce!!!
    Buono Studio e Forza Napoli!
    Ciro.

  3. Forse non ha capito il senso di questo “sfogo”. Fischiare l’inno nazionale è stato oltraggioso non per gli idioti di cui Lei ed io abbiamo parlato, e di cui “me ne frego” ma piuttosto lo è stato per tutti coloro che si sono sentiti offesi in quanto NAPOLETANI-ITALIANI. Nessuno ha messo in discussione quella parte di storia travisata, così come tante altre, si è discusso invece del senso d’appartenenza ad una nazione, che per molte sue sfaccettature non è stato mai vicino al sud Italia, ma che per tantissimi rappresenta comunque qualcosa in cui credere da generazioni. Ogni nazione ha un territorio che si sente discriminato, o peggio ancora ignorato, ma non per questo fischiano il proprio inno nazionale. A questo punto vi siete messi sullo stesso piano dei leghisti che per alcuni versi hanno ragione, mentre per tanti altri no. Ci sono persone che in questa nazione hanno creduto, e ci sono paesi la cui storia, non quella ufficiale, racconta di sacrifici immani per tenere unita una comunità. A questo punto bisognerebbe tirare i remi in barca e fregarsene di tutto. Persino d’indignarsi se lo stesso stato ha tradito due suoi eroi come Falcone e Borsellino, perchè tanto non sono fatti di casa nostra. Io sono d’accordo con tanti vostri pensieri e tante vostre idee, ma non posso tollerare che si fischi la mia nazione. Io da figlio adottivo di questa terra, che combatto ogni giorno contro l’ignoranza terrona di Napoli, Caserta ecc, cosa dovrei fare? ODIARE IL SUD? PERCHè NON MI RICONOSCE SUO CONTERRANEO? IO MI DEFINISCO ITALIANO, NAPOLETANO E AMO ESSERE CITTADINO ITALIANO. Ecco vede, Lei cita la storia non ufficiale, cita una vita vissuta secondo le Sue esperienze ed io la rispetto in quanto di cose ne avrà viste più di me sicuramente, ma pretendo lo stesso rispetto aldilà dell’età. Perchè così come io non ho vissuto accanto a Lei, a sua volta Lei non ha vissuto accanto a me e di certo non ha visto ciò che ho visto io. Quindi DOPO AVER VISSUTO QUESTA SUA PARTE DI VITA, PROVI A CHIEDERSI QUANTE MIRIADI DI VERITA’, ESPERIENZE E FORME DI PENSIERO ED IDENTITA’ POSSONO ESSERCI ACCANTO A LEI, MA SOPRATTUTTO QUANTE NE HA INSULTATE INDIRETTAMENTE PRETENDENDO DI ESSERE “PIù DI QUALCUN’ ALTRO”. Rilegga lo sfogo e colga quanto patriottismo c’è per la nostra NAPOLI, per il nostro SUD…ma anche per la NOSTRA ITALIA!

  4. Ecco un commento a favore dei fischi, che personalmente apprezzo perché ha centrato il vero motivo “dell’oltraggio alla nazione”: Mi avete fatto emozionare con questo bellissimo video: grazie di cuore! Pagherei volentieri la mia quota di multa inflitta al Napoli dal solito Tosel, perché quei fischi li condivido interamente, per le squallide presenze “istituzionali” (e fuori luogo) allo stadio, per le vuote liturgie che siamo costretti a sopportare e per un’unità fasulla, sbandierata solo in occasione di passerelle e pubbliche pagliacciate. Sono disposto pure ad aggiungere altri soldi per la pernacchia che ho fatto ad Arisa. Le offese raccattate in giro per l’Italia ogni singolo giorno dell’anno non possono e non devono essere cancellate a comando. Dopo 150 anni sarebbe pure ora di cambiare ritornello….

    E.F.

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