IL MARRUCCHINO

ESTORSORI LEGALIZZATI…O QUASI! Uno dei tanti modi di far soldi

Che la situazione assicurativa di Napoli (e provincia) sia tragica, è purtroppo risaputo.

L’eccesso di multe, incidenti veri ma soprattutto fasulli, a Napoli (ma non solo) ha portato ad un aumento esponenziale delle tasse assicurative. I sistemi per evadere questa “mazzata”parallelamente sono aumentati tanto quanto i rischi di essere scoperti (intestare l’auto per esempio ad un parente del centro nord), se poi a questa situazione si aggiungono promotori assicurativi senza scrupoli, che ti propongono contratti con clausole scritte in minuscolo, allora ci accorgiamo (se ancora ce ne fosse stato bisogno) che la realtà più che grigia sta divenendo tenebrosa.

Lasciando stare metafore e quant’ altre figure retoriche occasionali, bisogna parlare del sistema di “patteggiamento” delle parti in caso di sinistro.

Sempre seguendo la politica de “Il Marrucchino” vi riporteremo qui delle “voci” che ci sono giunte nelle ultime ore da un comune del napoletano, ovvero Marigliano.

Protagonista è una famiglia normale come tante altre e la titolare di un’ agenzia di pratiche amministrative A.I.P.A.

Sarò breve nel racconto: un incidente avvenuto ad inizio anno ha visto coinvolta l’auto della Signora Mirella (nome di fantasia) con quella di Roberta (anch’esso di fantasia). Quest’ultima si appresta a svoltare per la corsia di decellarazione quando avverte un leggero urto al lato destro posteriore dell’ auto, risultandole così impossibile fermarsi. D’un tratto si accorge che un’ auto li sta inseguendo (velocità di 50 km/h c.a. dichiarata da diversi testimoni). Subito dopo essere usciti dalla cosidetta Asse Mediano (S.S. 162 se non sbaglio) la signora Mirella inveisce dapprima contro l’automobilista per poi rassicurarla e offrire addirittura una camomilla. Che dolce signora.

Fatto sta che la macchina di Roberta non ha nessun danno riconducibile all’incidente con quella della Signora, se non un graffio lungo appena 2-3 cm, mentre la signora mostra subito il graffi e strisciature nere che partono dal lato sinistro anteriore sovrastante la ruota e finiscono oltre la metà del musetto dell’auto con relativa “mascherina” rimossa.

Il padre della ragazza accorre per cercare di constatare la situazione e accetta di andare dal carrozziere di fiducia della signora che subito (dopo un controllo di 5-10 min scarsi) ammette che l’importo è di 600 euro precisando che è un prezzo di favore. Ovviamente ricevuta fiscale manco a dirlo altrimenti il prezzo salirebbe.

Passano giorni e la Signora Mirella non chiama, e dati altri problemi (di salute) presenti in casa di Roberta, quest’ultima con il padre decide di delegare tutto alla propria agenzia assicurativa per non aver ulteriori problemi. I due si recano però prima dalla signora (dato che sono passate circa 2 settimane e non hanno ricevute ancora una telefonata a riguardo), dove vengono messi al corrente che la macchina, forse non ha nulla. “Probabilmente sarà solo un pò di convergenza da dover fare” dice la signora ma soprattutto che il figlio sta “guidando un pò la macchina in questi giorni” per vedere e “sentire” se ci sono altri danni. Passano altri 7 giorni e i due preoccupati dalla calma piatta della signora comunicano a mezzo raccomandata A/R del sinistro avvenuto alla propria agenzia assicurativa con i propri dati e quei pochi in possesso della signora (num targa, nome e cognome di chi guidava, e recapito telefonico della stessa).

Ed ecco che si scatena l’ira della Mirella. Rintraccia l’abitazione della famiglia e una volta entrata inizia a dare mille spiegazioni per cui sarebbe opportuno firmare entrambi la constatazione amichevole, dove ovviamente la ragazza dovrebbe ammettere di avert torto.

Il garage della Signora Mirella (ironico)

 

Il punto è questo: Non è detto che la ragazza avesse torto data la dinamica dell’ incidente e soprattutto la differenza di danni riscontrabili sulle due autovetture.

In conclusione: questa è la realtà, agenzie assicurative (o di pratiche auto) sono al corrente che i primi a violare le regole assicurative, a commettere illeciti vari sono i propri dipendenti? NOI PAGHIAMO PIù TASSE NON SOLO PER COLPA DI CHI ORGANIZZA FINTI INCIDENTI, MA ANCHE PER CHI COME LA SIGNORA MIRELLA UTILIZZA LE PROPRIE CONOSCENZE PER CERCARE DI TRUFFARE IL MALCAPITATO DI TURNO.

Preventivi gonfiati, minacce legali esagerate, nessuno scontrino fiscale (pur di risparmiare) e danni COMPARSI IN QUASI 3 SETTIMANE DI CIRCOLAZIONE LIBERA.

Questo ci dimostra come non si debba mai accettare il patteggiamento, perchè il rischio è sempre quello di trovarsi di fronte una Mirella di turno che sappia il fatto suo!

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Questa voce è stata pubblicata il 03/02/2011 alle 11:55 AM. È archiviata in voci con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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