IL MARRUCCHINO

ORTA DI ATELLA – Conad: occhio alla truffa….?

 

IL MARRUCCHINO – Pagina Ufficiale di FACEBOOK

 

Bisogna sempre controllare lo scontrino fiscale prima di lasciare il luogo da cui è stato emesso. Può capitare che la commessa abbia battuto (involontariamente) un prezzo diverso da quello indicato sugli scaffali. Può capitare che siano stati conteggiati due “pezzi” per quello shampoo (sempre involontariamente). Oppure, come nel caso della Conad, che si trova nel centro commerciale “Le Fabulae” di Orta di Atella (Ce), la commessa dimentichi di chiedervi la tessera “Conad – Carta Insieme” e che batta il prezzo non scontato.

Premesso che 0,40 eurocent non fanno la differenza da soli, è bene precisare che gli stessi quaranta centesimi moltiplicati per 5 prodotti fanno già 2 euro. Immaginiamo poi che a questi si aggiungano 1 euro su quella confezione di riso, due su quella d’insalata di mare (ecc…) la differenza finale potrebbe raggiungere cifre notevoli soprattutto per chi ha seguito i consigli di quel volantino che promette sconti tramite l’operazione BIS “su una montagna di prodotti CONAD prendi 2 paghi 1”.
Ricapitoliamo la storia: una signora viene a conoscenza di questa promozione e fiduciosa si reca presso il Conad di Orta di Atella. Sceglie con attenzione i prodotti che le convengono, e una volta riempito il carrello si appresta per pagare.

Qui è bene precisare che in tutti gli altri supermercati o megamarket (prendi ad esempio l’ Auchan  o l’ Esselunga) la carta soci viene chiesta alla fine della battitura dello scontrino se riguarda i punti ed uno sconto sul totale o all’ inizio se riguarda sconti su determinati prodotti, ma in entrambi i casi i clienti vengono avvisati dalla commessa o dal commesso che sia ma soprattutto è spiegato chiaramente nei volantini pubblicitari.

Ed eccoci alla prima “cosa” strana. Per tutti i prodotti soggetti alla promozione “operazione bis” i prezzi sono due, il primo (in grande) già scontato, mentre il secondo in piccolo è quello originale. Per quelli scontati ai soli “soci” per così dire, il prezzo indicato è uno solo ben evidenziato a differenza della scritta microscopica che riporta “riservati ai possessori di…” accanto ad un rettangolino che dovrebbe ricordare la carta soci.

All’ occhio di un ventenne attento, non sfuggirebbe questo dettaglio ma il problema è quando l’acquirente è una signora di una certa età o un qualunque cliente non più attento come una volta a quelle scritte microscopiche che difficilmente riuscirebbe a leggere senza degli occhiali.

Se a tutto questo si aggiunge che le commesse non sono delle più cordiali, e che alcune venendo dagli stessi paesi limitrofi o della stessa Orta di Atella si sentono sicure di poter far “calmare” chiunque con “qualunque” mezzo, ne risulta una perdita d’immagine per la stessa Conad che ha sostituito il pancione pubblicitario che ripete BIS all’infinito con una brutta copia di MARIARCA, mai dimenticata diva di Telegaribaldi.

Torniamo alla Signora che stava per pagare la propria spesa. La commessa celermente passa i prodotti sul lettore barcode, e sorridendo comunica il totale alla signora che senza fare una piega, paga. Abitudine vuole che la donna controlli sempre i prezzi ed inizia a notare differenze dei prezzi stampati sullo scontrino da quelli sul volantino. Quando chiede spiegazioni, la commessa spegne immediatamente il sorriso (avranno un interruttore, mah) e con voce alta precisa che “è lei a non aver detto ho la scheda”.

Qui nasce un dubbio lecito: COS’è QUESTA SCHEDA? Non era una tessera? ma vabbè, siamo ad Orta di Atella non ad Acqui Terme.

Chiesa di San Massimo (Orta di Atella)

La Signora precisa che non è spiegato da nessuna parte di dover “gridare” < HO LA SCHEDA!!!> ma soprattutto che non è altrettanto chiaro cosa sia questa promozione. La commessa inveisce apre la cassa e conta i soldi di differenza (che arrivano quasi a 5 euro) per poi darli alla signora. Ovviamente senza ribattere lo scontrino o fare modifiche.

Finita qui? No, tranquilli!

Mentre la signora, ancora confusa dalla reazione, va via contando la differenza, la ragazza ricorda lei, ancora una volta gentilmente, di dire sempre HO LA SCHEDA (ancora?! comprate una scheda telefonica a questa ragazza cavolo!).

Alla fine incontriamo la signora nel parcheggio del centro commerciale, che ci mostra come manchino comunque 1 euro 80 circa.

E allora ci chiediamo, la Conad sa di questi comportamenti? I direttori di filiali “ammaestrano” appositamente queste commesse, cercando questi comportamenti quindi di proposito? Ma soprattutto: A VOLER PENSAR BENE NON SI TRATTA DI TRUFFA, MA ALLORA QUESTE “INCOMPRENSIONI” PERCHè CAPITANO RIPETUTAMENTE?

Questa è l’ Italia? NO! QUESTO è IL CENTRO COMMERCIALE LE FABULAE DI ORTA DI ATELLA.

(ma sono solo voci queste! ricordatelo sempre!)

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Questa voce è stata pubblicata il 02/02/2011 alle 7:56 PM. È archiviata in cronaca, voci con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “ORTA DI ATELLA – Conad: occhio alla truffa….?

  1. Lucia in ha detto:

    pENSO CHE CHI ABBIA SCRITTO QUESTA LUNGA LETTERA SUL SUPERMERCATO ”CONAD” ORTA DI ATELLA, E’ SEMPLICEMENTE PERCHE’ STA SENZA FAR NIENTE. IN OGNI SUPERMERCATO SUCCEDONO QUESTE COSE E QUINDI NON CI MERAVIGLIAMO DELL’ACCADUTO NE TANTOMENO CONDANNIAMO IL SUPERSTORE. PIUTTOSTO CONSIGLIEREI DI PRENDERE COMMESSE + VALIDE E + INERESSATE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE FINALE.
    DISTINTI SALUTI E A TUTTI.
    ALLA PROSSIMA
    LUCIA RUSSO
    ORTA DI ATELLA

    • Commento ambiguo, ma comunque rispettabilissimo in quanto tale. Sul “stare senza far niente” devo dissentire. Tutti i giornalisti, i blogger e web-journalist quindi fanno quel mestiere perché non hanno nulla da fare? Le commesse saranno anche da sostituire, ma proprio perché (come dice Lei) è usanza comune dei supermercati, bisogna “denunciare” fatti simili che rasentano la truffa al consumatore. Qui non si discute il Fabulae, ma il supermercato e chi lo gestisce (o meglio lo gestiva al tempo dato che l’articolo è di un anno fa).

      Distinti saluti,

      La redazione

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